8° BIENNALE INTERNAZIONALE DEL CAIRO aprile 2001

“Spirit in soul, Spirit in body, Spirit in the machine”. 

Produzione Dinamo Italia,  regia Stefano Scialotti 27’

Forse la Biennale più importante del continente africano  in quella grande metropoli che è Il Cairo.

Il primo evento importante del nuovo millennio : così definisce questa Biennale il curatore.

Il Cairo con la sua Biennale si pone a cavallo  tra le diverse religioni e culture cosi come lo è la sua posizione geografica. La Biennale vuole essere un’apertura di dialogo tra mondi diversi.

Oltre 50 paesi presenti, tutti quelli arabi, diverse nazioni africane, ma anche europee e americane.

L’italia  presente con un gruppo di giovani artisti sotto l’egida del Ministero Affari Esteri italiano e con due ospiti d’onore: Fabrizio Plessi e Consagra.

Il manifesto della Biennale è : “Spirit in soul, Spirit in body, Spirit in the machine”.  Una riflessione aperta attraverso l’arte sulla religione, la cultura, le tecnologie.

Il filmato fedele all’idea di “biografia”  mostra l’incredibile e infinita metropoli del Cairo, i suoi grattacieli, le sue strade , il suo traffico, il Nilo mischiati con le opere degli artisti.